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“Il ruolo delle donne in politica? Dal 2013 a oggi mi sembra peggiorato. Il ritorno al conservatorismo, come si vede in Italia e non soltanto, penalizza la presenza femminile nelle istituzioni. Non sono una fervente sostenitrice delle ‘quote rosa’, ma qualcosa in questo campo va fatta”. Parole e musica di Isabella De Monte, ex sindaco di Pontebba e parlamentare europeo del Pd, pronta a ricandidarsi alla prossima tornata elettorale per Bruxelles. Ma lei, nel consesso Ue, come si è trovata? “Molto bene, non ho subìto alcun tipo di discriminazione… anche perché il mio presidente di Commissione (quella ai Trasporti) è donna! Il contesto europeo – sottolinea – è sobrio, semplice e molto aperto”. Difficile, però, non ricordare (per fortuna con un sorriso) il celebre dono delle mimose dell’8 marzo 2017 al deputato polacco Janusz Korwin-Mikke, protagonista di alcune infauste dichiarazioni contro la parità di genere e le donne, da lui definite «più deboli, più piccole e meno intelligenti degli uomini».

Già, l’universo femminile: De Monte, pur senza figli, si sente realizzata? “Certo, anche se la famiglia è qualcosa che ti manca. Le soddisfazioni, però, sono anche altre, a cominciare dal lavoro e passando poi dalla fortuna di poter dare seguito a una propria passione, quella della politica. Purtroppo, a tal proposito, ancora oggi l’impegno istituzionale e la creazione di una famiglia sono difficili da far coesistere”. E per promuovere la parità di genere, che fare? “La battaglia deve essere fatta da tutti – conclude De Monte – e spiace vedere prese di posizione di donne contro altre donne. In Ue abbiamo istituito il congedo parentale anche per il genitore padre. Si parte da queste basi per regalare vere, pari opportunità”.